Lista Per Livorno, Un bilancio ad un anno dall’alluvione

pubblicato il 10 settembre 2018

“Alluvione e commemorazioni. Il giorno 9 non sara’ il momento della polemica ma oggi si.

Le ferite sono tutte aperte, la giustizia non ha ancora concluso le sue valutazioni dopo un anno.

I lavori di messa in sicurezza sono stati pensati solo parzialmente con enormi stombamenti del Rio Maggioe e Felciaio ma ancora poche idee concrete per le le foci chiuse.

Le casse di espansione dichiarate inutili.  Gli alluvionati si sono costituiti in previsione di una causa. I fondi destinati ai comitati per un parco pubblico ed un sistema di allarme, da spendere in accordo con l’amministrazione, sono sempre lì.

La protezione civile smantellata in parte prima dell’alluvione oggi è totalmente azzerata, il Comune vuole fare un bando di 70.000 euro per affidarla a dei privati. Intanto piangiamo i morti. Intanto siamo esposti esattamente allo stesso rischio di un anno fa, mentre la magistratura indaga anche sull’affidamento di quel sistema di allarme che ci avvisa delle allerte meteo dopo lo scandalo del dipendente del comune, gia’sospettato di irregolarita’sul lavoro, lasciato a fare cosa voleva senza controllo.

Una gestione superficiale senza pianificazione, un atteggiamento autoreferenziale che non possiamo perdonare a questa ed alle passate amministrazioni. Impegno onestà e competenza al governo di una citta’servono ad evitare questi disastri.

Per questo ci siamo messi a lavorare. Per cambiare e poter pensare ad un futuro migliore”.