Le domande fatte dai cittadini e le risposte fornite dai Consiglieri di ACI Livorno sul tema traffico e sicurezza a Livorno.

Pubblichiamo qui dalla pagina di fb, le domande fatte dai cittadini e le risposte fornite dai Consiglieri di ACI Livorno sul tema traffico e sicurezza a Livorno.

1) Tenendo conto che tra le principali mission istituzionali dell’Automobile Club a livello nazionale è presente da sempre il tema della tutela dell’incolumità per qualsiasi categoria d’utenza, dagli automobilisti sino ai pedoni, secondo voi Livorno si può considerare una città sicura sotto il profilo della circolazione stradale?

Criticità:
Rivedere posizionamento attraversamenti pedonali ;
Asfalto carente e buche;
Dissuasori di parcheggio, ostacoli fissi (blocchi di cemento in zona porto) e cordoli pericolosi ;
Al loro posto, favorevoli a un incremento nell’uso della tecnologia attualmente a disposizione, anche nell’applicazione destinata alla repressione dei comportamenti errati e pericolosi;
Esempio negativo piazza Mazzini, con spegnimento semaforo on demand che indice all’errore fatale il pedone ;

2) Per incrementare il livello di sicurezza lungo le strade urbane, il rimedio tanto elementare sulla carta quanto difficile da ottenere in realtà, sarebbe quello di porre in atto le condizioni per una viabilità quanto più fluida possibile. Secondo l’AC Livorno, i provvedimenti presi dall’Amministrazione locale negli ultimi anni sono andati in tale direzione?

Troppe rotatorie, errate già nelle dimensioni e nel posizionamento in fase di progettazione;
Cambio di sensi e introduzione di sensi unici spesso frenetico e cervellotico;
Servirebbe un ritorno alla semplicità: traffico regolato con sistema razionale e lineare più che sufficiente, con precedenze e stop. Quartiere Ardenza esempio lampante.

3) Negli ultimi tempi, anche a livello cittadino, si è dibattuto molto sulla necessità di sviluppare la cosiddetta mobilità dolce, maggiormente ecosostenibile. Qual è la posizione dell’AC in tema di trasporto pubblico e di piste ciclabili a Livorno?

Tracciati da rivedere, disegnati senza soddisfare un reale bisogno quitidiano dell’utenza ma anzi spesso per creare solo un restringimento e rendere più frustrante l’utilizzo del mezzo privato (si veda su tutte la ciclabile zona porto-piazza Mazzini);
Scelte fallimentari in tema di bike sharing (servizio sotto utilizzato);
Utilizzo bus da incrementare solo in coincidenza con allestimento parcheggi di scambio e servizio navette con tragitti brevi e rapidi in entrata e uscita dal centro, con direttrici sud-nord (viale della Libertà-Piazza Grande) e nord-sud (Stazione Marittima-Piazza Grande)

4) Da sempre al contrario colpevolmente ignorato dalle Amministrazioni comunali che si sono via via succedute, un aspetto chiave resta quello della mancata classificazione delle strade. Quali tipi di problematiche porta con sé tale ‘peccato originale’?

Non si riesce a definire con certezza come operare, visto che ad esempio nel caso dei cordoli, il Codice della Strada stesso prevede che tale manufatto non possa venire posizionato lungo le cosiddette strade di scorrimento;
La mancata catalogazione delle strade è un problema indiretto anche per i molti professionisti che si muovono in auto per lavoro e devono spostarsi da un punto all’altro della città: senza poter attingere a questi dati, i navigatori satellitari non sono in condizione di consigliare loro il tragitto più veloce ed efficiente.

5) Proprio in argomento commercio, tocchiamo il testo dolente relativo al piano della sosta: cosa ne pensa l’AC Livorno della rivoluzione legata all’estendersi in tutto il centro città di migliaia di stalli blu?

Un intervento che porta a desertificare il centro, scoraggia lo shopping e lo indirizza al contrario i clienti potenziali verso i centri commerciali periferici;
Problema tariffe orarie troppo alte: comparazione anche con la vicina Pisa diventa impietosa.

#EnjoyRespectLivorno