La Comba: “Il destino delle cantine e il porto al centro del dibattito politico”

Per Livorno Insieme – Il piano di sviluppo di Porta a Mare ed il Porto Turistico del Mediceo. Il progetto, partito nel 2006 ed approvato nel 2009, e’ stato oggetto di numerosi contenziosi. Il progetto ha modificato la destinazione d’uso sia dei cantieri navali, ricordiamo che sono stati aperti appunto contenziosi sulla corretta custodia e gestione dei bacini connessi (culminati nella tragedia dell’Urania), nonche’sul lungo, troppo lungo iter della gara di gestione dei bacini che ad oggi e’sempre vincolata a due soli concorrenti. L’altro effetto del progetto, tralasciando la delocalizzazione della fabbrica Lips e tutta una serie di effetti sulla citta’costose ad oggi “trascurabili”, ha riguardato i vari circoli nautici che si sono visti trasferire dall’Autorita’Portuale a Benetti le proprie concessioni con l’imposizione di profonde modifiche di tutti gli approdi. Nel contesto di queste modifiche e’emerso che lo spazio della Darsena dove si svolge dal 2005 il Palio dell’Antenna e che vede da sempre protagonista la Coppa Ristori, non sara’piu’disponibile per le attivita’storico sportive. Non solo, ad oggi il progetto, nei numeri, appare del tutto sostitutivo rispetto alla realizzazione dell’approdo della Bellana. Abbiamo rilevato parimenti come sia opinione diffusa che “i giochi siano fatti” e niente si possa cambiare di quanto stabilito, atteggiamento a cui purtroppo i Livornesi, tanto orgogliosi nella memoria collettiva, ci hanno tristemente abituato. Effettivamente la citta’non si e’sentita molto coinvolta in questi anni dagli effetti di questo progetto, nonostante a piu’riprese sia i cantieri che alcuni circoli abbiano cercato di coinvolgere la politica e l’opinione pubblica. Oggi le questioni che come gruppo civico solleviamo sono due: A distanza di 2 giorni dall’interdizione dai pubblici uffici, il segretario Provinciali, protagonista in Autorita’Portuale di questa pianificazione, firma il passaggio di concessione a Benetti togliendola ai circoli. Nel passaggio, il nuovo concessionario ha imposto ai circoli un costo di sub concessione di 450.000 euro l’anno, a fronte di un investimento di riqualificazione del medesimo importo. Ne consegue che l’investimento avrebbe un ritorno, grazie alle sub concessioni, di solo un anno, per poi diventare fonte di importanti margini garantiti. Visto che voci insistenti parlano anche del fatto che gli ormeggi dei fossi fra il mercato e la Darsena potrebbero venire costretti a trasferirsi nel mediceo, la questione dei costi sociali di questa concessione assume dimensioni considerevoli. Quindi, con chiarezza, chiediamo che il Commissario dell’Autorita’Portuale riveda la concessione prevedendo per i circoli, la cui attivita’costituisce un importante elemento di aggregazione sociale per la citta’, una clausola a tutela di una azione speculativa eccessiva nei loro confronti. Visto che non esistono oggi certezze sul destino delle cantine remiere che si trovano in questi specchi d’acqua, mentre si sa che il 2019 sara’l’ultimo anno dei Pali in Darsena, a fronte di un silenzio assordante da parte di tutti, chiediamo di conoscere l’opinione del Palio e che siano portate all’attenzione pubblica le alternative allo studio. Livorno che vuole rinascere, oggi vede svuotare in chiave speculativa il Porto Mediceo, tutto a carico dei piccoli proprietari di barchette e dei circoli storici senza scrupolo di sacrificare le tradizioni remiere. Per noi questo non e’accettabile. http://www.consorzionauticolivorno.it/tag/darsena-nuova/