IL PIANO DEL TRAFFICO


Questo strumento purtroppo è stato derogato e piegato ad interessi economici di un privato che in cambio dei propri servizi sulla sosta ha lasciato in cambio una piccola percentuale di margini al comune. Pretendiamo un piano della sosta e del traffico che rispetti prima di tutto l’obiettivo di una maggiore sostenibilità per i cittadini. Primo obiettivo la realizzazione del Piano Unico del Traffico che attende da quai 20 anni. Chiediamo la sospensione di ogni balzello per i cittadini che oggi hanno pagano di piu’ per un servizio inadeguato. Vogliamo arrivare in modo partecipato anche al Piano Unico della Mobilità Sostenibile, uno strumento per una progettazione della mobilità che richiami finanziamenti e che ci aiuti nell’individuazione di soluzioni che aiutino la vivibilità per commercianti e residenti senza slogan politici. Apertura di un tavolo permanente di confronto sulla mobilità Regionale per rendere accessibile il centro ai mezzi pubblici con linee dedicate ai parcheggi di scambio presenti e da realizzare a costi agevolati soprattutto per i residenti. Nell’area di Dogana d’acqua e Torretta erano stati pensati parcheggi poi dimenticati, ma anche altre aree possono essere destinate a parcheggi di scambio se si ripensa ad un sistema navetta adeguato con servizi frequenti e compresi nel pagamento della sosta. La grande assente dalle modifiche puntuali del traffico è poi una vera azione di miglioramento della sicurezza. Se da un lato senza dare reali alternative si è creato una serie di rotatorie imbuti per rallentare il traffico del lungomare, dall’altro le scelte della sosta in centro sono risultate incoerenti con l’obiettivo di limitare il traffico esterno a discapito della sosta residenziale che non trova oggi soluzioni alternative. Sono state sbagliate anche le regole che stabiliscono nei centri urbani le larghezze minime consentite ed il centro mercatale ancora oggi vive nel pieno caos della sosta. Anche qui il grande assente è il processo partecipativo ma soprattutto la mancanza di una progettazione a monte delle modifiche apportate e più volte riviste del traffico: in assenza di sistemi di rilevazione sia degli effetti che delle possibili varianti, è quasi impossibile apporre correttivi puntuali. Le tariffe per la sosta nelle ztl, il pagamento dei famosi contrassegni prima gratuiti, sono poi uno dei peggiori esempi di tassazione ingiusta sia perché non applicabile in assenza di una piano del traffico aggiornato, sia perché alla loro introduzione è corrisposta una incoerente diminuzione degli spazi disponibili.

L’inquinamento del traffico poi a Livorno deve fare i conti con i mezzi a due ruote