Confronto televisivo su Telegranducato: affermazioni pesanti del M5s

Barbara La Comba, Per Livorno Insieme – Ieri sera alle 10.30 al confronto televisivo non ho avuto modo di replicare all’ultimo intervento di stella Sorgente. Affermazioni come,

abbiamo salvato Spil, quando hanno svenduto la parte redditizia della società e la prossima giunta si troverà a doverne gestire il debito di fatto insanabile rimasto, meritano non solo una smentita, ma danno la misura di come questa amministrazione abbia costantemente agito senza alcuna onestà intellettuale manipolando l’opinione pubblica. Oppure, altra ridicola affermazione, che grazie al sindaco si affiderà a breve la gestione dei bacini.

Non solo, hanno ribaltato gli errori che hanno fatto, come questo, sulla prossima giunta.

Ricordo che

  • In fine mandato hanno deliberato di rendere esecutivi gli sfratti alla Chiccaia ma a carico di chi verrà.
  • Hanno lasciato la città senza responsabile della protezione civile e senza un piano dopo le morti causate dall’alluvione.
  • Hanno dichiarato che la prossima giunta chiuderà l’inceneritore ma non hanno rispettato il piano industriale che serviva per raggiungere questo obiettivo. Hanno dichiarato di aver fatto il piano di mobilita sostenibile ed invece non hanno fatto neanche il piano del traffico.
  • Hanno dichiarato guerra al project financing ma hanno affidato la sosta in project financing ad un privato che porta via il 60%degli introiti dalla sosta dal Comune.
  • Hanno dichiarato che spostavano il depuratore invece inizia solo la progettazione per ampliarlo e mancano decine di milioni di euro da trovare per spostarlo.
  • Hanno dichiarato che sono per la difesa del mare ma solo ora si parla di limitare l’uso della plastica in città.
  • Hanno dichiarato che il problema del lavoro non era competenza del sindaco e ora parlano di rivedere le procedure per i bandi di finanziamento.
  • Plaudono alla bandiera blu mentre sulle reti delle fognature bianche di gestione comunale non hanno mai investito nulla.
  • Si rallegrano della candidatura a Livorno città della Cultura dopo aver distrutto il premio Rotonda di pittura ed aver lasciato un teatro senza produzioni e un bilancio messo in pari solo con  donazioni di beni per nascondere il disavanzo.
  • Hanno dichiarato di aver trasformato il mercato e il centro nel “nuovo Louvre” mentre oggi i debiti e i problemi di gestione dei commercianti del centro rischiano di fare chiudere decine di esercizi (ricordo che avevano fatto anche un bando per privatizzarlo).
  • Hanno dichiarato di aver dato alla città un museo il cui bilancio indica che da luglio, dopo la fine del loro mandato, per tenerlo aperto dovranno essere trovate nuove coperture.

E la lista è ancora lunga.