Barbara La Comba – LA TRASPARENZA DEL TERZO SETTORE, UN PUNTO FERMO A TUTELA DELL’INTERESSE COLLETTIVO

Per Livorno Insieme – Lista Civica Indipendente

Le associazioni di volontariato in una società complessa dove lo Stato e le amministrazioni locali non sono in grado di sostenere tutti i cittadini nelle loro difficoltà né di seguire molte situazioni che richiedono attenzione e sensibilità, costituiscono un asset strategico a sostegno della comunità.

Ci vogliamo soffermare per questo su una riforma importante, quella del terzo settore, passata poco sui media, che riguarda più di 300.000 organizzazioni associative, cooperative e di volontariato e che coinvolge più di 6 milioni di cittadini.
Se da una parte siamo portati a vedere nelle recenti riforme del terzo settore sistemi per aiutare la privatizzazione e la speculazione nell’unico campo economico che ancora vede numeri economici positivi, visto che i servizi alla persona non subiscono certo la crisi dei beni di lusso, dobbiamo riconoscere che la necessità di maggiore trasparenza, sia a livello locale che nazionale, è fondamentale per tutelare l’operato delicatissimo e vitale di questo settore.

A Livorno l’associazionismo è decisamente molto presente: decine e decine di associazioni denotano lo spirito di generosità e la voglia di collaborazione che è tipica della nostra città. Da qui la volontà ponderata di fare il punto sulla questione con un solo obiettivo, fare luce con correttezza per tutelare l’interesse della collettività su un tema di primaria importanza, appunto l’attività del terzo settore a Livorno.

Il diritto alla salute ed all’assistenza sono fondamentali diritti dell’individuo e sono un interesse primario della collettività che deve garantire cure gratuite agli indigenti, in osservanza all’art. 32 della Costituzione della Repubblica Italiana, oltre ogni interesse politico e personale.

Ebbene è apparso chiaro qualcosa che tutti ormai abbiamo percepito e qui verificato:

L’economia del territorio è strettamente connessa alle attività di volontariato.

Le politiche di assistenza hanno un fortissimo legame ed importanti ricadute sulle politiche locali e nazionali.

La presenza sul territorio delle società di volontariato ha un ruolo importante nella vita della città.

Vigilare e chiedere conto costantemente dei risultati raggiunti in modo trasparente a chi opera in questo settore, possibilmente con terziarietà, è quindi un dovere per una Amministrazione.

A Livorno le associazioni di volontariato sono raccolte all’interno della Consulta delle Associazioni, un organismo rappresentativo di partecipazione. Ad essa viene assegnata una rilevante funzione consultiva sul bilancio di previsione dell’Ente, con il rilascio di un parere preventivo obbligatorio, funzione che oltre alla Consulta delle Associazioni l’amministrazione comunale aveva attribuito soltanto alle Circoscrizioni. Delle 293 associazioni ad oggi iscritte nel Registro Comunale, 147 sono quelle che attualmente aderiscono alla Consulta.

Ebbene mancano all’appello della consulta il 50% delle associazioni presenti sul territorio e questo elemento deve essere necessariamente analizzato. Sicuramente la nuova amministrazione ha bisogno di ricucire con le associazioni di volontariato, di qualsiasi estrazione e grado, anche religiose, un dialogo sia conoscitivo che informativo. Strategico è il coordinamento in un contesto di grande sofferenza sociale dove gli stati generali dell’associazionismo devono essere elemento di informazione e formazione che rafforzi una rete di trasparenza delle attività a sostegno della popolazione e dell’ambiente.

Questo percorso, di trasparenza ed informazione, oltre a garantire accessibilità alle informazioni in linea con lo spirito della riforma, deve permettere all’ente di definire progetti che includano il maggior numero possibile di associazioni e quindi di volontari con azioni che abbiano la maggior ricaduta possibile in termini di efficientamento e rafforzamento del volontariato là dove risponda ai necessari requisiti di qualificazione.

In sostanza per la Lista Civica Per Livorno Insieme, l’Amministrazione si deve mettere completamente a disposizione come strumento di crescita collaborazione e promozione delle migliori pratiche di volontariato in tutti i campi, dalla parte dei cittadini per offrire anche in questo caso un supporto strategico per sostenere le eccellenze ed il valore della generosità e della passione in una città che vuole essere di nuovo unita sui migliori valori, dall’assistenza, allo sport alla difesa dei diritti e dell’ambiente, alla semplice capacità di organizzarsi per stare insieme.